lunedì 5 ottobre 2015

AMICIZIE ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA: UNA TAPPA PER DIVENTARE GRANDI!





Un passaggio importante nella vita dei bambini è l'uscita dalla famiglia e la costruzione di relazioni importanti al di fuori di essa. 
Con l'ingresso alla scuola dell'Infanzia il bambino inizia a sperimentarsi nella relazione con i pari che ha caratteristiche durature e legate alla condivisione di esperienza. 


Nei primi anni di vita i bambini tendono, infatti, ad identificare come “amici” tutti i pari con cui entrano in contatto anche sporadicamente o occasionalmente. 
L'esperienza alla scuola dell'Infanzia inizia a modificare tale prospettiva e l'amico diventa colui con il quale si condividono quotidianamente esperienze di gioco e momenti di aggregazione, come il pranzo e la merenda.  L'accesso ai gruppi di gioco e il mantenimento delle amicizie rappresentano compiti impegnativi per i bambini.
L'esclusione di un compagno da parte di un gruppo di piccoli, che spesso appare agli occhi dell'adulto come  un rifiuto a cooperare, è in realtà una difesa del loro spazio di interazione, perché loro vogliono continuare a sperimentare quello che stanno condividendo senza intrusione di altri. Il bambino escluso, dall'altra parte, è portato a cercare e sviluppare strategie di accesso, affinando le sue abilità sociali. Inoltre la comprensione della fragilità e difficoltà che regolano l'interazione tra pari porta i bambini ad aumentare il numero di relazioni, in modo da massimizzare la probabilità di riuscire a entrare nella relazioni tra coetanei.

L'amicizia assolve in età prescolare un importante compito di interazione. Esse spesso non sono durature e solo raramente si fondano sulla percezione delle reali caratteristiche  dell'amico, anche quello del cuore. Questo non significa che non siano intense e in grado di generare nei bambini reazioni emotive importanti facendo loro provare gioia, gelosia, rabbia, tristezza.
Oltre al compito principale legato all'interazione, di cui abbiamo appena parlato, le relazioni tra i pari svolgono un'altra importante funzione per i bambini. 
Nella relazione con gli adulti, pur avendo un ruolo attivo, infatti i bambini occupano, nella maggior parte dei casi, una posizione di subordinazione e sono esposti a molte più informazioni culturali di quante effettivamente riescano a elaborare e comprendere. 
Le culture che i bambini creano nelle interazioni tra di loro nascono e si sviluppano nel tentativo di rileggere e comprendere il mondo adulto ed in alcuni casi opporsi. 
La rilettura del mondo adulto è evidente nel gioco simbolico dove il bambino ripropone ruoli ricoperti dall'adulto, condividendo l'attività con un coetaneo che rilegge insieme a lui quanto fanno i grandi. 

Infine far parte di un gruppo permette ai bambini di percepire come la loro individualità cambia in relazione con gli altri e come possono usare valori comuni per i loro interessi personali.
Possiamo quindi sostenere che gli amici aiutano a diventare grandi...


                               Dott.ssa Eleonora Barbaglio- Pedagogista Cooperativa Sociale Aeris

                             Dott.ssa Chiara Cianfano- Psicologa Cooperativa Sociale Aeris


Bibliografia: W. A. Corsaro “Le culture dei bambini” ed. il Mulino

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